Scienza, tecnologia e società.

La nostra vita quotidiana è permeata dall’uso della tecnologia.  La tecnologia che usiamo, sia un microonde, la televisione, un cellulare, un viaggio in aereo, è sostenuta da una gran mole di studi, analisi e calcoli progettuali.
Eppure questa tecnologia è in gran parte invisibile, data per scontata da ognuno di noi, come elemento naturale della vita quotidiana.
Allo stessso modo tecnici, sviluppatori, scienziati che partecipano alla costruzione di questa nostra fruizione collettiva di tecnologia,  sono poco visibili, molto meno, ad esempio dei giornalisti, o degli sportivi.

La figura dello scienziato nel corso degli ultimi duecento anni è cambiata radicalmente, passando da quella dello studioso di scienze naturali, che combina cultura classica e filosofica ad una disposizione all’osservazione della natura, a quella del professionista dotato di una profonda conoscenza verticale, approfondita e settorializzata, che è in grado di utilizzare tecnologie messe a disposizione da discipline collaterali o spesso diverse (pensiamo agli apparecchi di misura ed analisi nel settore biomedico, ad esempio, che tanto si è giovato dell’indagine elettronica negli ultimi anni).

Questo cambiamento si vede, ad esempio, nella fruizione dell’elettronica. Mentre la diffusione della radio tra fine ‘800 ed inizi ‘900 vede schiere di amatori desiderosi di approfondire la conoscenza del mezzo, autocostruttori appassionati, in definitiva gli ultimi “filosofi naturali” che sperimentano e si scambiano esperienze, il mezzo elettronico in questo nuovo secolo si nasconde dietro la sua stessa facilità di utilizzo. Si tratti di televisione, e poi di siti internet ed infine dei diversi utilizzi social di telefoni e tablet, il focus non è più sulla struttura dell’oggetto tecnologico, ma sui tipi di comunicazione che esso permette.

Queste pagine sono, con tutti i limiti di una attività individuale e in gran parte hobbistica, necessariamente ingenua, in controtendenza.
Cercano di rendere più leggibile l’evoluzione tecnologica, e magari aiutare chi si avvicina alla tecnologia da un punto di vista lavorativo e culturale a meglio comprendere quali sono i ruoli in gioco all’interno del progresso scientifico e tecnologico e, in definitiva, a meglio trovare il proprio.

Provano a studiare come i rapporti tra scienza, tecnologia e società siano cambiati nel corso del tempo e ci abbiano portato ad essere ciò che siamo, a costruire la società (le società) in cui viviamo oggi.

Ne nasce una proposta modesta, ma che speriamo utile, di raccolta di risorse, testi, seminari e conferenze che presentano trasversalmente e verticalmente certi aspetti della tecnologia, della sua evoluzione, e delle condizioni che hanno determinato l’evolvere delle conoscenze tecnico scientifiche. Queste proposte si sono concretizzate in testi, alcuni dei quali vengono man mano riproposti qui, ed in conferenze, lezioni  e seminari, per i quali chi è interessato può contattarmi.

Buona esplorazione.

Storia della radio

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